Quegli strani rantoli

Lieve, rumoroso, con strani “rantolii”: il respiro del bebè è diverso da quello degli adulti. Per questo, alcuni fenomeni che possono sembrare strani ai neogenitori sono in realtà del tutto fisiologici.
Pubblicato il 24 gennaio 2013 da RedazioneDA

Talvolta è così lieve da essere a malapena percettibile; altre volte è molto rumoroso, o intervallato da sospetti “rantolii” che spesso fanno preoccupare i neogenitori. Ma la respirazione del bebè presenta caratteristiche diverse rispetto a quella dell’adulto e fenomeni che possono apparire strani sono invece del tutto fisiologici.

Le tre caratteristiche del suo respiro

    Rispetto a quello dell’adulto, ma anche del bambino più grande, la frequenza è più rapida e può raggiungere anche i 55-60 respiri al minuto“Ciò è dovuto al fatto che i polmoni sono più piccoli, e quindi “lavorano” di più. Si tratta, dunque, di un fenomeno del tutto fisiologico che non deve preoccupare.
Non deve destare allarme nemmeno un respiro a tratti irregolare, altro aspetto tipico. Con il passare del tempo, a mano a mano che l’apparato respiratorio crescerà e si irrobustirà, il respiro assumerà un ritmo più lento e più costante.
Non deve preoccupare, infine, il fatto che sia rumoroso: succede perché si tratta di una respirazione prevalentemente nasale, e le cavità nasali di un bebè sono, come si sa, estremamente piccole. Sono sufficienti secrezioni in piccola quantità per creare un ostacolo al flusso d’aria inspirato, ed ecco che si originano rumori strani.

L’impressione che il muco ostacoli il respiro
Un respiro leggermente o sporadicamente rumoroso è del tutto normale e non richiede alcun accorgimento particolare. Solo quando interferisce con le attività del piccolo, e in particolare crea problemi durante la poppata, è opportuno ricorrere a un lavaggio nasale con soluzione fisiologica.

La pulizia del nasino
Perché tale operazione vada a buon fine con un neonato, ecco alcune utili indicazioni:

Il bambino va tenuto supino, con il capo voltato dal lato opposto a quello della narice in cui viene instillata la soluzione. In pratica, per lavare la narice destra, il capo sarà girato a sinistra e viceversa.
La fialetta va indirizzata verso il padiglione auricolare contro-laterale (se lavo la narice destra, quindi, la indirizzerò verso il padiglione sinistro).
Pochi millilitri possono essere sufficienti per liberare la cavità nasale dai residui di muco.
Il momento migliore per eseguire la procedura è prima della poppata, in modo che il piccolo possa poi succhiare meglio.
Un accorgimento utile può essere quello di tenere per un po’ il flacone sotto il getto dell’acqua calda, in modo da renderlo più tiepida e meno fastidiosa per il bambino.

Starnutisce spesso. È normale?
Starnutire, anche nel bambino così piccolo, è un riflesso spontaneo, che serve a liberare le vie aeree da eventuali secrezioni. Capita, però, che lo starnuto arrivi spesso in momenti particolari, per esempio quando si sveste il bebè per il bagnetto, oppure quando lo si mette sulla bilancia o sul lettino del pediatra. In questo casi, lo starnuto (così come, spesso, anche il rigurgito) è un segnale di disadattamento. È un messaggio con cui il piccolo vuole dirci che non è a suo agio, che ha bisogno di rassicurazione. Ma basta vedere la sua mamma, sentire la sua voce e la sua mano sul pancino, per farlo sentire più protetto e tranquillo.

Come rendere sicura la sua nanna?
Per ridurre drasticamente il rischio di SIDS, o morte in culla, ai genitori vengono raccomandate tre indicazioni:

  • Far dormire il neonato in posizione supina;
  • evitare nel modo più assoluto di fumare in casa;
  • fare in modo che la temperatura dell’ambiente in cui il piccolo dorme non sia elevata: l’ideale è tra 18 e 20 gradi. Se fà caldo, e non è possibile abbassare la temperatura, si abbia almeno l’accortezza di non coprire troppo il piccolo (il semplice body può essere sufficiente).

Va da sé che nella culla non va messo niente che possa in qualche modo ostruire le vie aeree, come peluche o cuscini, di cui il neonato non ha bisogno.

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