Videogiochi: influenza positiva o negativa sui bambini?

Videogiochi: che influenza hanno sui bambini

Foto di www.creareonline.it

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Di Alessandra Fusco- Psicologa – L’articolo ANSA che riporta il risultato di una ricerca australiana condotta da Kate Highfield, dell’istituto per la prima infanziadell’università di Macquaire di Sydney, dedicata all’impatto sul cervello umano dei media e della tecnologia, afferma che “il genere sbagliato di videogioco potrebbe ritardare lo sviluppo psicologico dei bambini, con gravi ripercussioni anche in età adulta. Quelli violenti invece svilupperebbero aggressività, ostilità o insensibilità e perdita di empatia.”

La ricerca ci porta a riflettere sull’annosa diatriba: i videogiochi sono positivi o negativi? Facile è immaginare il genitore arrovellarsi sulle migliori scelte educative per i propri figli, mentre li osserva rapiti dalle immagini di paesaggi storici o futuristici che si succedono freneticamente sullo schermo. La ricerca in questione sembra rispondere alle nostre maggiori paure, portandoci a demonizzare i videogiochi e quanto possa portare i nostri figli ad una condizione di “subire” piuttosto che creare.  E certamente è nella nostra esperienza quotidiana quanto una attività ripetitiva possa diventare automatica e spontanea, ma al tempo stesso noiosa e stancante, e di conseguenza non stimolante. In effetti, alcuni giochi con contenuti aggressivi o costituiti da stimoli ripetitivi portano il bambino a mettere in atto azioni prive di contenuto che quasi fossilizzano il cervello a poche reazioni. Accanto a questi, tuttavia, è necessario ricordare che esistono anche altre forme di videogioco, realizzate ad esempio per stimolare l’acquisizione e il potenziamento dei prerequisiti dell’apprendimento, aumentare la velocità di reazione o la capacità di concentrazione, il tutto condito dal fattore motivante di tesori da scoprire, percorsi da superare, mondi da scoprire. Cosa fare allora? Scegliete con cura il gioco da regalare a vostro figlio, optando per attività che stimolino l’apprendimento e magari che richiedano il coinvolgimento di altri bambini, ma prima di tutto di voi stessi; ricordatevi di stabilire dei tempi per l’attività di gioco; utilizzate il videogioco come premio per una buona azione. Buon divertimento!

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