La cute

1258796809_iStock_000003409533-500X300 La cute

Il sole è ritenuto da sempre un elemento salutare per la vita di ogni essere umano: sole e vita all’aperto sono gli elementi essenziali per uno sviluppo osseo ottimale. Tuttavia bisogna fare attenzione. I bambini hanno un’epidermide non ancora matura: i melanociti, cellule che elaborano un pigmento scuro chiamato melanina, non sono ancora mature; inoltre, il rivestimento esterno o strato corneo della pelle è sottilissimo e quindi molto permeabile all’azione dei raggi solari.

I bambini devono essere difesi dalle irradiazioni solari e più precisamente dai raggi ultravioletti (UVA – UVB) ed infrarossi (IR). I pericoli delle irradiazioni solari sono diventati più evidenti anche a causa del cosiddetto “buco dell’ozono”. Inoltre, sulla base delle caratteristiche costituzionali, i bambini possiedono un rischio di esposizione solare differenziato.

Oggi si riconoscono 4 fototipi differenti:

· bambini molto biondi, con occhi azzurri e pelle bianca: l’insulto solare inizia dopo 5′;

· bambini con capelli castano chiaro e pelle un po’ più scura: l’insulto solare inizia dopo 10′;

· bambini con capelli castano scuro: l’insulto solare inizia dopo 15-20′;

· bambini con capelli scuri e cute olivastra: l’insulto solare inizia dopo 30-35′.

Consigli pratici – Agite con molta prudenza e ricordate che queste cellule (i melanociti) cominciano a svolgere meglio il loro lavoro a partire dal 6° mese di vita. In linea di massima i piccoli lattanti devono essere tenuti all’ombra, sotto l’ombrellone, protetti da un cappello a tesa abbastanza larga per proteggere il viso, il collo e le spalle. Scegliete di stare in spiaggia con i vostri bambini più piccoli nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio dopo le ore 17, quando i raggi solari diventano obliqui rispetto alla terra.

Scelta dei latti solari di protezione

Per quanto detto sopra, sembra indispensabile, fino a 4 anni, adoperare prodotti ad alta protezione (50). Un indice di protezione elevata, un’applicazione cutanea rinnovata ogni 2 ore, può essere considerata una scelta valida per difendere la cute dei vostri piccolissimi dal danno solare. E’ bene scegliere prodotti testati dermatologicamente, anallergici e resistenti all’acqua.

Sudamina

Le ghiandole sudoripare dei lattanti e dei bambini piccoli sono in via di progressiva maturazione. Il vostro piccolo, durante il periodo estivo, suda di più per eccesso di calore esterno o per vestizione non adeguata. In questi casi può sviluppare la cosiddetta sudamina, che si manifesta con la presenza sulla cute di vescicole limpide o, più frequentemente, con papule rilevate, arrossate e pruriginose, in sedi diverse ma con predilezione per il collo, il tronco e nei punti di frizione della pelle. Scegliete vestiti di cotone o di lino, molto leggeri ed ampi; inoltre, rientrando dalla spiaggia, fate ai vostri piccoli un bel bagnetto ristoratore con amido di riso; costa poco, ma è molto utile. A malattia conclamata, dopo il bagno con amido di riso, adoperate una polvere aspersoria assorbente e un preparato a base di vitamina E, da applicare sulla cute.

Stafilococcia cutanea o impetigine

Negli ultimi anni, a causa delle note variazioni climatiche con aumento della temperatura e dell’umidità, è stato notato un aumento delle stafilococcie cutanee, soprattutto nei bambini. Sulla pelle del vostro bambino possono insorgere bolle o vescicole, con margine arrossato e con contenuto purulento, a volte diffuse anche al cuoio capelluto, al cavo ascellare e agli arti In questi casi non esitate a consultare il Pediatra; tuttavia, se volete prevenire tali malattie, vi consigliamo di praticare sempre, al rientro dalla spiaggia, una buona doccia ristoratrice per detergere bene la cute dei vostri bambini, allontanando così germi e detriti ancorati sull’epidermide.

Capita spesso di vedere sulle spiagge lattanti totalmente nudi rotolarsi in mezzo alla sabbia. Trattasi di un errore grave da evitare, molto rischioso per i maschietti e soprattutto per le femminucce. La sabbia, con tutti gli annessi e connessi, può penetrare facilmente nelle parti intime, con conseguenze non sempre piacevoli.
Prof. Vito Console (articolo tratto dal sito di Philips Avent Italia)

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