Cytomegalovirus in gravidanza

Foto di tantasalute.it

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Rischi e prevenzione

1.     Che cos’è il Cytomegalovirus?

2.     Come si contrae il Cytomegalovirus

3.     Perché è pericoloso contrarre il Cytomegalovirus in gravidanza?

4.     Come si diagnostica il Cytomegalovirus?

5.     Come si riduce il rischio di infezione da Cytomegalovirus?

6.     Come si cura il Cytomegalovirus?

1. Che cos’è il Cytomegalovirus?

L’agente patogeno conosciuto come Cytomegalovirus umano ( nome scientifico Human herpesvirus 5) è un herpes-virus simile al virus della 250px-CMVschema.svgvaricella o dell’herpes labiale. Può essere contratto a qualsiasi età, più spesso da bambini ed adolescenti  ed è spesso asintomatico o comunque con sintomi che possono essere confusi con altre malattie banali quali enteriti o influenza. Una volta contratto, il virus, lascia una immunità permanente,  come per le malattie esantematiche,  e rimane latente nel corpo senza arrecare danni. Per questo motivo passa praticamente inosservato e la futura mamma non sa se possiede o no l’immunità fino a quando non effettua l’analisi del sangue che ricerca gli anticorpi specifici per il virus.

2.     Come si contrae il Cytomegalovirus

Il Cytomegalovirus si contrae per contatto diretto con persone che hanno l’infezione tramite i fluidi corporei quali  saliva,  sangue, urina e tramite rapporti sessuali.

3.     Perché è pericoloso contrarre il Cytomegalovirus in gravidanza?

Contrarre  il Cytomegalovirus in gravidanza è molto pericoloso non tanto per la madre quanto per il nascituro, poiché il virus riesce ad attraversare la placenta ed infettare il feto. L’infezione risulta particolarmente pericolosa specialmente durante il primo trimestre di gravidanza poiché in questo stadio il sistema immunitario del bambino non è completamente formato e non è quindi in grado di proteggerlo. Le possibili conseguenze possono essere aborto, ritardo mentale, sordità.

4.     Come si diagnostica il Cytomegalovirus?

Il Cytomegalovirus viene diagnosticato per lo più tramite analisi del sangue che vanno a ricercare gli anticorpi che il corpo produce contro il virus. Alla prima analisi, che rientra fra quelle di routine per una donna che scopre di essere in gravidanza, e cioè il complesso TORCH, si ricercano sia le immunoglobuline precoci, le IgM, che sono presenti quando l’infezione è in atto, sia quelle della memoria, le IgG, che permangono nell’organismo e donano l’immunità a lungo termine. Nel caso in cui siano presenti le sole IgG non c’è più bisogno di ripetere queste analisi perché vuol dire che la futura mamma ha contratto il virus in passato e risulta immunizzata. Nel caso contrario, e cioè che IgG e IgM risultino entrambe assenti, l’esame va ripetuto ogni mese circa e la gestante dovrà osservare delle particolari norme igieniche .

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5.     Come si riduce il rischio di infezione da Cytomegalovirus?

La miglior difesa è la prevenzione! Per ridurre il rischio di infezione da Cytomegalovirus basta perciò osservare delle particolari norme igieniche che riducano l’esposizione a saliva ed urine che potrebbero contenere il virus. Ecco alcuni semplici passi per evitare il contagio:

·         Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per 15-20 secondi, soprattutto dopo aver:

  cambiato il pannolino ad un neonato

  dato la pappa ad un bambino

  asciugato il naso o la bava di un bambino

  toccato i giocattoli dei bambini

      Non condividere alimentari, bevande, o posate utilizzate dai bambini
      Non mettere il ciuccio del bambino in bocca
     Non condividere uno spazzolino da denti con un bambino
     Evitare il contatto con la saliva quando si bacia un bambino
     Lavare i giocattoli e le altre superfici che vengono a contatto con l’urina o la  saliva dei bambini

6.     Come si cura il Cytomegalovirus?

La cura del Cytomegalovirus in gravidanza è affidata quasi esclusivamente ad infusioni di immunoglobuline, poiché altri tipi di farmaci antiretrovirali potrebbero risultare dannosi per il nascituro. Per maggiori informazioni visita il sito AntiCito Onlus.

Fonti

1.       Giovanni Nigro, M.D., Stuart P. Adler, M.D., Renato La Torre, M.D., Al M. Best, Ph.D (settembre 2005). Passive Immunization during Pregnancy for Congenital Cytomegalovirus Infection. The New England Journal of Medicine 353 (13): 1350-62.

2.       http://it.wikipedia.org/wiki/Herpesvirus_umano_5

3.       Maggiori informazioni sul sito http://www.anticito.org/citomegalovirus/

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